Outdoor Training

Apprendere ad Apprendere dall'Esperienza

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Outdoor Training 2017-04-11T05:10:43+00:00
Outdoor Training - Pietro Iacono Quarantino

Che cos’è l’Outdoor Training

L’Outdoor Training, spesso chiamato anche Formazione Esperienziale, è un percorso formativo che utilizza situazioni concrete e coinvolgenti per sviluppare o potenziare le competenze dei partecipanti.

Le esperienze proposte sono reali, ricche di stimoli e coinvolgenti a livello fisico, intellettuale ed emozionale. Il ritmo è calzante e il grado di complessità e di novità dei problemi da affrontare è crescente, per consentire ai partecipanti di avanzare progressivamente lungo un percorso d’apprendimento accuratamente pensato e progettato.

A cosa serve l’Outdoor Training

L’Outdoor Training costituisce la metodologia formativa attualmente più efficace per sviluppare la capacità di apprendere dall’esperienza, l’unica competenza certamente richiesta nel terzo millennio in tutte le professioni e in tutte le organizzazioni.

Le potenzialità formative e i vantaggi per i partecipanti e per le aziende della Formazione Esperienziale sono eccezionali.

L’Outdoor Training contribuisce allo sviluppo personale e professionale dei partecipanti, accrescendone la consapevolezza di sé e degli altri, l’autostima e la fiducia nelle proprie possibilità; le strategie di coping per fronteggiare lo stress e l’incertezza; le capacità di decision making e di problem solving.

La Formazione Esperienziale rispetta i principi dell’andragogia e consente di colmare alcune lacune della formazione tradizionale, come il trasferimento on the job degli apprendimenti.

Le esperienze, infatti, non possono essere smentite: avvengono sotto gli occhi dei partecipanti e per effetto dei loro comportamenti; le conseguenze delle azioni hanno un impatto immediato che non ammette alibi, negazioni o dinieghi.

L’utilizzo di esperienze concrete come metafore e motori di apprendimento consente di sviluppare abilità e competenze evidenti e pragmatiche, realmente fruibili nella realtà lavorativa.

L’Outdoor Training esprime il suo potenziale principalmente in due macro-aree: il team building e lo sviluppo di sé.

Team Building

L’esperienza formativa consente di agevolare la creazione di un gruppo di lavoro o di potenziare le competenze trasversali che sono alla base del lavoro di gruppo, caratterizzato da forti legami di interdipendenza e da un alto livello di collaborazione e integrazione, necessari per raggiungere gli obiettivi del team.

Sviluppo di Sé

Le attività e le metafore della formazione esperienziale sono ideali per sviluppare le capacità personali e relazionali dei partecipanti: sviluppo manageriale, gestione dello stress e risk taking, leadership, problem solving e in generale la gestione del cambiamento..

A chi serve l’Outdoor Training

Il gruppo dei partecipanti ad una attività di Formazione Esperienziale può essere eterogeneo per età, sesso, esperienze, appartenenza organizzativa, ecc..

È la metodologia ideale per progetti rivolti a gruppi di lavoro in cerca di nuovi modelli di funzionamento, che siano temporanei (task force, gruppi di progetto) o permanenti (team di aziende in fase di start-up, manager o capi intermedi, la rete di vendita, interi uffici, squadre o altre strutture organizzative).

Il numero dei partecipanti è molto variabile: si va da percorsi personalizzati (con 5-6 partecipanti) ad eventi progettati per gruppi aziendali (con 15 o più partecipanti). Indipendentemente dal numero, le esperienze vengono solitamente vissute in assetto di piccolo gruppo per consentire ai membri di svolgere un ruolo attivo; di guardarsi e scambiarsi feedback; di instaurare relazioni interpersonali profonde.

Le metafore dell’Outdoor Training

Le attività strutturate adottate nell’Outdoor Training sono prese in prestito dal mondo della formazione psicosociale, dello sport, del gioco, dell’arte o del teatro.

Esistono, cioè, esercizi o attività che si prestano particolarmente ad essere metafore di comportamenti efficaci tanto per lo sviluppo individuale e organizzativo quanto per l’incremento dell’efficacia del gruppo di lavoro.

Oltre ad utilizzare sport e altre attività come metafora, il percorso di Formazione Esperienziale può essere calato in una ulteriore metafora, una storia elaborata specificatamente in funzione dell’organizzazione, del contesto e degli obiettivi formativi, che fornisce ambientazione e continuità alle attività previste dal programma di formazione, dando senso ai singoli momenti e offrendo ulteriori spunti per la trasferibilità degli apprendimenti.

Le principali attività prese in prestito dalla Formazione Esperienziale sono:

  • Orienteering
  • Sail Training
  • Teatro d’Impresa
  • Cooking Training
  • Sport e arti marziali
  • Small Techniques
  • Campo preimpostato
Outdoor Training - Orienteering
Sail Training
Formazione Esperienziale e Teatro d'impresa
Cooking Training
Sport
Small Techniques
Outdoor Training - Campo Preimpostato

Com’è strutturata una sessione di Outdoor Training

Come per ogni altra tipologia di intervento formativo, anche nell’Outdoor Training è prevista una fase preliminare dedicata all’analisi dei bisogni formativi e alla definizione degli obiettivi di apprendimento e delle competenze target da sviluppare.
In funzione di tale analisi, vengono scelti archetipi, metafore, location e progettate ad hoc le attività per rispondere alle esigenze specifiche dell’azienda committente.

Un programma di Formazione Esperienziale può durare in genere dai due ai sette giorni (o più), in funzione degli obiettivi formativi e del budget a disposizione. L’esperienza è residenziale e full-time e spesso, per accrescere la sensazione di vivere una realtà globalizzante, le attività vengono svolte anche nelle ore serali.

Ogni attività di Formazione Esperienziale ha un’ambientazione “ideale” in funzione degli obiettivi formativi. Solitamente si tratta di luoghi isolati, immersi nella natura, preferibilmente in prossimità di fiumi, grotte, boschi o addirittura in mare aperto. La natura, nell’outdoor training, non è semplicemente uno sfondo ma assume un ruolo centrale per i forti richiami metaforici e archetipici che produce nei partecipanti, influenzandone in modo profondo i loro atteggiamenti e i loro comportamenti. Il rapporto con la natura, l’isolamento dal resto del mondo, il contrasto con la vita quotidiana nelle aziende, favoriscono la coesione tra i partecipanti e facilitano l’assunzione di responsabilità, lo spirito di iniziativa e, in definitiva, rendono più facile il cambiamento trans-formativo.

La scelta dell’alloggio varia anch’esso in funzione degli obiettivi prefissati. Solitamente si prediligono i castelli, gli agriturismi, le baite o i rifugi essenziali (tende, rifugi costruiti con materiali naturali dai partecipanti stessi o “all’addiaccio”).

Gli interventi di Formazione Esperienziale prevedono una fase di briefing, finalizzata al trasferimento di obiettivi, metodologia, regole e aspetti logistici-organizzativi, ed una fase di warming up per consentire ai membri di superare la timidezza iniziale, conoscersi meglio e per creare quel clima armonioso di fiducia reciproca necessario per questo tipo di esperienza. Il briefing precede, in realtà, ogni attività in quanto prepara, istruisce e predispone i partecipanti alle singole esperienze

Nello specifico, il percorso di apprendimento della formazione outdoor, la cui struttura deriva dal modello di Kolb , è articolato in quattro momenti:

È il momento dell’esperienza concreta in cui i partecipanti affrontano prove sfidanti e situazioni nuove e insolite da fronteggiare, ma sempre comunque isomorfe (attraverso l’uso della metafora) alle difficoltà incontrate quotidianamente nella vita lavorativa reale.
È il momento della riflessione “a caldo” sull’esperienza. Appena vissuta. L’accento è posto sia sugli aspetti più cognitivi e razionali (fasi, metodo, regole del gruppo, ecc.) che sulle dinamiche psico-emotive e relazionali (sensazioni, emozioni, ecc.).
È il momento del recupero dei temi centrali per ipotizzare possibili implicazioni e applicazioni alla vita reale e a situazioni lavorative concrete mediante la concettualizzazione astratta di quanto si è vissuto e sperimentato.
È il momento della sperimentazione attiva di ciò che si è appreso. Il follow up consente di riflettere “a freddo” sull’esperienza; di fare il punto della situazione rispetto ai traguardi personali e professionali; di dare continuità all’esperienza e rinsaldare la motivazione dei partecipanti.

Altre Informazioni

Se vuoi altre informazioni su come organizzare una sessione di formazione in Outdoor Training, contattami:  valuteremo insieme le necessità della tua azienda e individueremo le tecniche e le modalità più efficaci.